Vasco Rossi dottore honoris causa: “La musica non dà istruzioni, ma può farci sentire meno soli”

Vasco Rossi 222

“A volte basta una frase per sentirsi meno soli. E se poi la cantano in sessantamila la solitudine diventa appartenenza. La vera responsabilità è fare in modo che, dopo aver cantato insieme, resti qualcosa: una consapevolezza, una domanda, magari il coraggio di guardare gli altri con un po’ più di attenzione”. A dirlo è Vasco Rossi, tra gli applausi, durante la sua lectio magistralis all’Università di Salerno dopo aver ricevuto il dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione. “In questa Università ho sentito un’aria di pluralità, inclusione, libertà”, ha detto ringraziando le oltre 3000 persone che hanno gremito gli spazi dell’Ateneo.

“Una canzone – sottolinea – non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole. Può dare voce ad un disagio”.

 “Quando mi chiedono cosa significhi essere Vasco Rossi – prosegue – la risposta è restare me stesso senza tradire quello che sono per piacere a qualcuno. Le mie canzoni escono di casa e diventano anche vostre. Politica e comunicazione non le ho studiate sui libri ma le ho vissute, subite e a volte anche provocate”.

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